Appalto e prestazione d'opera: un'analisi delle sentenze 2024 del Tribunale di Rovereto

Nel corso del 2024 il Tribunale di Rovereto si è pronunciato più volte su controversie relative a contratti di appalto e prestazione d'opera, offrendo uno spaccato interessante dell'orientamento giurisprudenziale in ambito civile, soprattutto nel contesto delle ristrutturazioni edilizie, dell'efficientamento energetico e delle dinamiche tra committenti e appaltatori. Di seguito un excursus delle principali pronunce.
- Sentenza n. 273/2024 – Inadempimento dell'appaltatore e risoluzione del contratto
Con sentenza del 23 settembre 2024 (RG 124/2024), il Tribunale ha accolto la domanda di due committenti che avevano stipulato un contratto di appalto per lavori in ambito Superbonus. La società appaltatrice, dopo aver ricevuto le caparre, non ha mai iniziato i lavori, nonostante diverse rassicurazioni e cronoprogrammi non rispettati. Il giudice ha accertato il grave inadempimento e disposto la risoluzione dei contratti, condannando l'appaltatore alla restituzione delle somme e al risarcimento danni.
- Sentenza n. 331/2024 – Superbonus e abbandono del cantiere
Il 21 novembre 2024 (RG 549/2024), il Tribunale ha deciso una controversia relativa a un contratto di appalto da oltre 900.000 euro, in cui l'appaltatore aveva incassato un acconto di 65.000 euro per poi abbandonare il cantiere dopo esecuzione minima. Il giudice ha accertato l’inadempimento grave e condannato la società alla restituzione dell’importo versato dal committente.
- Sentenza n. 352/2024 – Risoluzione per inadempimento del committente
Nel procedimento RG 769/2023 (sentenza del 5 dicembre 2024), l’appaltatore ha chiesto la risoluzione del contratto per inadempimento del committente, il quale avrebbe causato ritardi nella consegna del cantiere e mancati pagamenti. Il Tribunale ha riconosciuto la complessità della vicenda e, con sentenza non definitiva, ha confermato il sequestro conservativo già disposto, rinviando la causa per la quantificazione definitiva dei crediti e dei danni.
- Sentenza n. 354/2024 – Penale contrattuale e responsabilità dell'appaltatore
Con sentenza del 6 dicembre 2024 (RG 381/2022), il giudice ha accertato il grave inadempimento dell'appaltatore che aveva abbandonato il cantiere ben oltre il termine pattuito per la consegna. È stata quindi pronunciata la risoluzione del contratto e condannata l’impresa al pagamento della penale pattuita, pari a € 210.000, oltre alla prosecuzione del giudizio per il risarcimento del danno emergente.
- Sentenza n. 277/2024 – Responsabilità extracontrattuale e danni da cantiere
In data 30 settembre 2024 (RG 323/2022), il Tribunale ha affrontato una fattispecie di responsabilità extracontrattuale in cui le opere edilizie eseguite su un fondo avevano causato danni al fondo confinante. Sono stati coinvolti il proprietario, il direttore lavori, l’impresa esecutrice e la compagnia assicurativa. Il giudice ha evidenziato la responsabilità solidale degli attori coinvolti, valorizzando il principio di responsabilità aggravata per attività pericolose (art. 2050 c.c.).
- Sentenza n. 200/2024 – Opposizione a decreto ingiuntivo per compensi d'opera
Con sentenza del 29 maggio 2024 (RG 374/2023), il Tribunale ha parzialmente accolto l'opposizione a decreto ingiuntivo per prestazioni professionali legate ad attività edilizia, riducendo l'importo richiesto dal professionista e confermando il pagamento solo per parte delle somme richieste.
- Sentenza n. 275/2024 – Responsabilità di professionisti tecnici e manleva
Nel procedimento RG 482/2022 (sentenza del 26 settembre 2024), il Tribunale ha analizzato il ruolo di professionisti e centri assistenza fiscale nella gestione di pratiche edilizie legate a bonus fiscali. La causa verteva sulla responsabilità per danni causati da errori nell'elaborazione di documenti e dati per agevolazioni connesse all'attività edilizia.